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4月26日

LE cinque dimensioni.

Ma che figata sarebbe potersi spostare a piacimento lungo tutte e cinque le dimensioni?
E invece no. La nostra volontà può guidarci solo nello spostamento lungo le prime due, un po' anche la terza, ma in maniera molto limitata.
Lungo la quarta invece ci spostiamo involontariamente, regolarmente e solo in avanti.

Ti ho confuso abbastanza le idee? Bene. Ora vediamo di mettere un po' di ordine.
Sono un programmatore, e ormai ragiono da programmatore, quindi il mio esempio vi farà credere di leggere il testo di un fottuto pazzo. Ma non temete, è così.

Ipotizziamo un punto univoco nel nostro mondo, solitamente si è abituati a rappresentarlo in questo modo:
mondo[latitudine][longitudine][altezza]
Ma tutto questo individua davvero un punto unico?
Rispondo io. No.
Il mondo, i soprammobili sopra di esso, si muovono. Se cambia l'istante di tempo, cambia molto spesso anche cosa c'è in quel punto.
Ed ecco perchè le dimensioni sono più di 3.

D'altronde, le 4 dimensioni vengono usate abitualmente per darsi appuntamenti.
Ci vediamo a latitudine,longitudine per le 9:30
Si noti che viene omessa la terza dimensione, ossia l'altezza, perchè noi uomini ci muoviamo pressapoco sulla stessa altezza. Per lo stesso motivo è stata omessa anche la quinta.

Quindi, tornando al vecchio esempio mondo, abbiamo bisogno di aggiungere un paio di dimensioni per identificare un punto univoco, quindi farlo diventare un array di array di array di array di array.

mondo[latitudine][longitudine][altezza][orario][sc- elta]

Bum.
Confuso?
Forse ora ti stai chiedendo cosa rappresenta la quinta dimensione, la scelta, o forse sei leghista e quindi convinto di odiare tutti quelli che sono sotto il tuo meridiano.

Ogni volta che fai una scelta, come ad esempio il colore dei calzini la mattina, si creano N mondi paralleli nei quali per ognuno di loro scegli un colore diverso.
E non c'è modo di poter vedere cosa succede da un mondo parallelo all'altro, nemmeno di cambiare la scelta una volta fatta. Anche se, sarebbe una figata poter vedere cosa succederebbe se... Sì, come fa quel programma, il bivio.

Delirium.
 
 
Ore 13:24, Milano.
Mr. Brown, che ha deciso di mettere i calzini rosa, chiede ad un passante:

-Mi scusi, dov'è la banca?
-Lat. 45° 7'25.87"N Long. 123° 6'48.97"W Alt. 2m Ore 13.24.05 Scelta Calzini_Rosa
-eh?
Il passante si rese conto che era nella stessa dimensione in cui Mr.Brown aveva i calzini rosa.
-Lat. 45° 7'25.87"N Long. 123° 6'48.97"W Alt. 2m Ore 13.24.05
-Ma mi prende in giro?
Il passante si rese conto che l'ora in cui viveva Mr. Brown era la stessa sua
-Lat. 45° 7'25.87"N Long. 123° 6'48.97"W Alt. 2m
-Mi vuole rispondere?
Il passante si rese conto che erano pressapoco sulla stessa altezza sul livello del mare
-Lat. 45° 7'25.87"N Long. 123° 6'48.97"W
-Non sono un fottuto navigatore!
Il passante si rese conto che Mr.Brown non era un navigatore.
-Vada avanti 2m
-Lei è un def.. scusi, può ripetere?
Il passante si rese conto di essere in coda per depositare denaro
-Ci è dentro, idiota.
-Lo so.

@_@
Se l'avete letto, sappiate che era solo una scusa per poter dire array di array di array di array di array.
Se non l'avete letto, sappiate che le dimensioni sono cinque, ma per quello che ce ne può fregare ne bastano due.
4月23日

Favola per Grandi, senza lieto fine

C'era una volta, tanto e tanto tempo fa, un bimbo scoreggione.
Era talmente scoreggione che non riusciva a tenere strette le chiappe e spesso si trovava a rumoreggiare nei posti meno opportuni, anche in chiesa.
Per non sentirsi in imbarazzo aveva adottato una tecnica particolare che consisteva nel denunciare per primo la scoreggia per poi additare prontamente i suoi vicini adossando loro ogni colpa.

Dalle mie parti si dice: "Chi l'ha sentita è perchè gli è uscita dal culo".
A Molfetta invece si dice: "Chi ha petato? È stata Maria peto!". Parole sante.

Col passare degli anni aveva affinato talmente bene la tecnica che nessuno aveva mai sospettato del suo sedere, era sempre colpa di quello di un alro.
Il bimbo scoreggione, una volta cresciuto, si rese conto dei vantaggi di questo metodo e lo applicò al mondo degli affari.
Riuscì ad accumulare ingenti quantità di denare con loschi traffici e corruzione, e ogni volta che stava per essere scoperto additava i suoi accusatori come persone dedite a loschi traffici e corruzione.
E magari, se capitava, faceva ricadere su di loro anche l'ignominia di aver appestato il luogo del crimine con una qualche scoreggia.
Il bimbo scoreggione, ormai cresciuto e divenuto un uomo ricco e potente, decise dunque di migliorare ulteriormente la propria tecnica chiudendosi in casa e scoreggiando da solo.
Ogni volta che gli veniva un peto, lo giustificava a sè stesso in modo diverso: Prot! "Sarà stato lo scarico..." Prot!"Che rumori fanno questi insetti..." Prooot!"Ho spostato la sedia senza sollevarla da terra, devo stare attento a non rigare il parquet.."

Al termine di questo auto-stage l'omino scoreggione era pronto per buttarsi in politica. Questa scelta era dettata dal fatto che intorno a lui c'era ormai troppa puzza, e prima o poi qualcuno gli avrebbe tappato il culo.
Più che di una scelta, quindi, si trattava di una necessità. E comunque mai scelta fu più opportuna. Una volta in politica, infatti, essendo abituato da anni ad adossare agli altri la responsabilità di tutti i suoi peti, convinse l'opinione pubblica di essere l'unico con le chiappe profumate in un mondo di scoreggioni. Si candidò. Fu eletto.

La prima cosa che fece da presidente fu camuffare le proprie flatulenze chiamandole con altri nomi: "Non è una scoreggia, è una sbuffata creativa", "Non è cattivo odore, è un profumo originale".
Ogni volta che qualcuno lo sorprendeva a scoreggiare veniva a sua volta accusato, e se per caso in qualche trasmissione televisiva un conduttore osava rivelare che il premier era uno scoreggione veniva subito licenziato, previa indicazione dello stesso presidente.
Nessuno doveva sapere che il presidente scoreggiava, perchè erano anni che diceva di essere l'unico col culo profumato. Ma la sua puzza dilagava, dilagò fino alla magistratura che lo accusò di essere uno scoreggione e lo condannò per aver mentito alla nazione.
Ma lo scoreggione, padrone della sua tecnica, disse che gli scoreggioni erano loro ma volevano dare la colpa a lui come tutti tentavano di fare da quando era nato.
I suoi elettori lo adoravano perchè non sentivano più "puzze" ma "profumi originali" e questo era indubbiamente un vantaggio: ognuno sarebbe stato libero di scoreggiare a suo piacimento, a patto di non interferire col presidente.
Grazie al suo fulgido esempio nacquero gli "scoreggiari", persone che dedicavano la propria vita a frivolezze della sostanza di una scoreggia e che vedevano in lui l'unico leader da seguire.

Con tutti questi scoreggiari la puzza divenne insostenibile e, seppur di poco, lo scoreggione perse le elezioni successive.
Secondo gli exit polls la vittoria degli avversari doveva risultare davvero schiacciante, ma magicamente si ridusse ad una manciata di voti.
L'opposizione, è il caso di dirlo, vinse per una scoreggia.

Ma la prima cosa che lo scoreggione fece da sconfitto fu accusare i vincitori di brogli elettorali. La tecnica dello scoreggione era tornata a colpire.

Il bimbo, che ormai aveva raggiunto l'età pensionabile, decise di giocare un ultima volta al suo passatempo preferito: il nascondino scoreggino.
Andò a nascondersi tra le file del governo in carica, mollando qua e là un peto silenzioso, e osservando divertito da sotto i banconi i parlamentari che adossavano maldestramente la colpa ad altri, poichè non avevano il suo allenamento.
Dopo un paio d'anni la puzza divenne insostebibile e un parlamentare noto per cambiare opinione a seconda dell'aria che tira, se ne andò, facendo cadere il governo.
Ci furono nuove elezioni, e l'omino scoreggione riuscì a convincere nuovamente l'opinione pubblica (anche grazie al fatto che il 50% dei media scoreggiava con lui) che l'unico culo profumato era il suo e che bisognava aver paura dei "profumi originali" d'importazione.
Fu un successo. Per lui.
Fine?

Ogni riferimento a persone e cose realmente
esistenti è puramente casuale.
(sisì, come no.)
4月14日

Ho votato.

Ebbene sì.
E' toccato anche a me stavolta mettere una crocetta a matita su quella dannata scheda.
 
Nonostante le pressanti spinte all'astensionismo, ho votato lo stesso.
Perchè?
 
Perchè ho paura del 72enne. E quindi ho dovuto necessariamente votare dall'altra parte.
 
Ma vabeh, a parte questo c'è un altro motivo fondamentale.
Se proprio devono gettarmi merda in testa, preferisco essere io a sceglierla, piuttosto che qualcun'altro al posto mio.
 
Insomma, tappati il naso e scegli il tuo prossimo problema.flog 009
 
Ah, tanto per dare un informazione:
Classifica partiti per numero di condannati, prescritti, indagati e rinviati a giudizio:

- PDL 56
- PD 18
- UDC - Rosa Bianca 9
- Lega Nord 8
- Partito Socialista 3
- Sinistra Arcobaleno 3
- La Destra 2
- Aborto No Grazie 1
- Italia dei Valori 0
 
4月8日

Per non dimenticare.

Per non dimenticare..
il water con lo sciacquone ad acqua calda.
il frammento contorto di pezzi di scotch che sembra un gufo con gli occhiali, di profilo.
il budino al cioccolato che se giri il piatto velocemente resta attaccato (da dimostrare).
il budino al cioccolato che riceve più coltellate di Giulio Cesare è resta unito (dimostrato).
i 6 piani di scale con una valigia più grande della proprietaria, perchè l'ascensore è rotto, ma quello dietro al corridoio funziona benissimo.
la chiave che apre anche se inserita al contrario.
la finestra che sembra chiusa ma fa entrare corrente.
il bilanciare la posizione delle persone sedute intorno ad un tavolo circolare.
il caffè che sembra acqua sporca.
il bussare alla propria porta nascondendosi a fianco dell'entrata, e il non essere visti.
il litigare per quali sono le carte migliori tra le vicentine e le emiliane.
il cappellino come l'omino della lego.
il calle che per una dedica sbaglia il nome.
il mio piede pestato, il fa niente della betta, e la noncuranza di giuseppe (il pestatore).
la cena di gala, che dopo mezzochilo di salumi "quando volete venire di là la cena è pronta".
il vino bianco&rosso+autobus, che han lasciato temporanei ricordi su due sedili e relative persone.
le maratone corse mentre si risponde al cellulare.
il rumore improvvisato da tre laptop.
la pellicola incisa da acidi, sia per la pellicola che per l'autore.
la visita culturale alle chiese, sabotata da piccioni bombardieri.
il 20esimo posto, visto pressapoco 8 volte.
la bolla d'isolamento intorno a Dondi che legge.
la vista di Fano, e le scarpe di Eman.
i cellulari, presi in ostaggio per la gara.
la resistenza al vino di me&betta.
i baffi, che non tutti hanno potuto radere.
gli anni minimi per i senatori, ovvero l'unica lacuna dell'hoster di wikipedia.
le lenti che cambiano colore.
la diffrazione delle onde, e varie dimostrazione fisico matematiche.
le felpe, chi le ha di là e chi non le ha dall'altra parte.
la tastiera con la quale scrivi parole con due mani diverse.
il panino con misteriosa materia gialla all'interno.
la matita che non dovete usare troppo che non abbiamo da temperarla.
il giuseppe, e il suo "chiamarlo galliani2 è offensivo per Galliani".
il bidello dei simpson, a.k.a. galliani2, a.k.a. il più premiato.
il premio "perchè siete delle Marche".
il premio all'itc, perchè ci avete lasciato tenere le valigie nella palestra al terzo piano.
il freddo notturno.
le lacrime più o meno nascoste, più o meno presenti, che hanno corredato il finale.
 
 
fano08 059Grazie.